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Bobby Jones

Uomo di cultura, plurilaureato, proveniente da una famiglia dell'alta società di Atlanta può essere considerato il primo grande protagonista del golf moderno. Si ritirò giovanissimo dalle competizioni dopo aver completato, primo nella storia, il grande slam dell'epoca (Us Open, Open Championship, Us Amateur e British Amateur, non esistendo ancora, al tempo, né il Masters, né il PGA Championship). Successivamente contribuì alla costruzione dell'Augusta National e alla costituzione del Masters e divenne famoso per una serie di video divulgativi sulla tecnica dello swing. Recentemente ha ispirato due film: La leggenda di Bagger Vance e Bobby Jones, stroke of genius.
Majors: 4 Us Open, 3 Open Championship, 5 Us Amateur, 1 British Amateur.

Walter Hagen

Personalità eccentrica (si narrano aneddoti di Hagen presentatosi sul tee di partenza in Rolls Royce sorseggiando champagne) fu uno dei principali avversari di Bobby Jones; il suo gioco rifletteva la sua personalità essendo caratterizzato da errori grossolani e grandissimi recuperi: era solito dire "E' sufficiente un buon colpo a buca per fare il par".
Majors: 2 US Open, 4 British Open, 5 PGA Championsip.

Gene Sarazen

Italo-americano (il suo nome è la americanizzazione di Eugenio Saraceni) è uno dei cinque giocatori ad aver vinto tutti e quattro i Majors moderni (gli altri sono Ben Hogan, Jack Nicklaus, Gary Player e Tiger Woods); è stato autore di uno dei colpi più famosi della storia del golf: l'albatross segnato alla 15 dell'Augusta National imbucando il secondo colpo durante il Masters del 1935 (ma la buca in uno segnata alla buca 8 del Royal Troon, il famigerato Postage Stamp, all'età di 71 anni è quasi altrettanto famosa). Nel 1930 preoccupato per la fama dei bunker dell'Open Championship che si apprestava ad affrontare, ideò il sand wedge, modificando la suola del suo wedge con una lima.
Majors: 1 Masters, 2 Us Open, 1 Open Championship, 3 PGA Championship.

Byron Nelson

Uno dei grandi giocatori degli anni '40 è ricordato soprattutto per i sui record: 18 tornei vinti in una stagione 11 dei quali consecutivi, 113 tagli consecutivi superati (record battuto solo da Tiger Woods).
Majors: 2 Masters, 1 Us Open, 2 PGA Championship.

Ben Hogan

Uno dei giganti del golf moderno, da molti tuttora considerato il migliore swing di sempre (anche se caratterizzato da un piano sensibilmente più orizzontale rispetto ai canoni odierni) e uno dei migliori colpitori di palla, è stato il primo a teorizzare e codificare le nozioni tecniche dello swing moderno dando alle stampe il celeberrimo manuale "Five Lessons: The Modern Fundamentals of Golf". Il suo interesse per la tecnica era coerente con la sua fama di stakanovista: Hogan passava ore interminabili in campo pratica lavorando al perfezionamento del proprio swing (famoso il rimprovero rivolto ai colleghi che oziavano in campo pratica "Capisco perché non vincete mai, avete i calli sulle chiappe anziché sulle mani"). La sua carriera fu caratterizzata da numerosi anni iniziali di anonimato seguiti da anni di dominio quasi incontrastato nel dopoguerra: l'affermazione di Hogan fu a maggior ragione eccezionale se si considera che avvenne dopo un incidente automobilistico che gli fu quasi fatale.
Majors: 2 Masters, 4 Us Open, 1 Open Championship, 2 PGA Championship.

Sam Snead

Contemporaneo di Hogan e Nelson fu uno dei dominatori del golf degli anni '40 e '50. Ha vinto la cifra record di 82 tornei del PGA, ma deve la sua fama anche, suo malgrado, alle numerose opportunità fallite di vincere lo US Open. Celebre il suo consiglio sul grip: la pressione delle dita non dovrebbe mai essere superiore a quella necessaria a tenere una colomba tra le mani.
Majors: 3 Masters, 1 Open Championship, 3 PGA Championship.

Arnold Palmer

Fu con Gary Player e Jack Nicklaus il grande protagonista del golf degli anni '60. Noto per la sua grinta, lo swing tanto antiestetico quanto efficace, l'atteggiamento da istrione ed il gioco aggressivo aveva tutte le caratteristiche per essere l'idolo delle folle americane (il pubblico che lo acclamava ad ogni apparizione prese il nome di Arnie's Army) e divenne un grande personaggio mediatico ponendo le basi per fare del golf uno spettacolo televisivo.
Majors: 4 Masters, 1 US Open, 2 Open Championship.

Gary Player

Fu con Arnold Palmer e Jack Nicklaus il giocatore che contribuì alla definitiva popolarità del golf; soprannominato Black Knight per la sua abitudine di vestire sempre di nero, fu anche il primo giocatore a curare in modo professionale l'aspetto atletico.
Majors: 3 Masters, 1 US Open, 3 Open Championship, 2 PGA Championship.

Jack Nicklaus

Detentore di una quantità impressionante di record, l'Orso d'Oro è probabilmente il più grande golfista di tutti i tempi, sicuramente il più vincente e vanta una delle carriere di maggior successo della storia dello sport, avendo dominato il golf per più di 20 anni. Come in seguito anche Tiger Woods, pose le basi del proprio dominio su una potenza eccezionale, superiore a quella della maggior parte dei suoi concorrenti, ma fu anche un grandissimo puttatore; altro suo marchio di fabbrica era il power-fade che gli garantiva grande potenza ma anche regolarità, mentre il punto debole del suo gioco era il gioco corto non eccellente.
Majors: 6 Masters, 4 US Open, 3 Open Championship, 5 PGA Championship.

Lee Trevino

Fu con Tom Watson il principale antagonista di Nicklaus negli anni '70. Personaggio istrionico fu un golfista di grande talento e un idolo delle folle. Famosa la sua battuta con cui commentò l'incidente che lo vide vittima di un colpo di fulmine: "Quando venite colti da un temporale su un campo da golf prendete subito in mano un ferro 1: neanche Dio sa colpire un ferro 1".
Majors: 2 US Open, 2 Open Championship, 2 PGA Championship.

Tom Watson

Uno dei più grandi golfisti di tutti i tempi, autore di colpi memorabili e protagonista di una carriera straordinaria, nobilitata anche dalla rivalità con Jack Nicklaus.
Majors: 2 Masters, 1 US Open, 5 Open Championship.

Severiano Ballesteros

Il primo e più grande campione espresso dall'Europa continentale ha avuto una carriera relativamente breve ma folgorante, iniziata da giovanissimo (secondo all'Open Championship nel 1976 a 19 anni e vincitore del Masters nel 1980 a 23 anni); personaggio carismatico, fu famoso per il gioco spettacolare e rischioso caratterizzato da grandi recuperi e per il temperamento latino espresso sul campo.
Majors: 2 Masters, 3 Open Championship.

Greg Norman

L'australiano è, al pari di Sam Snead e di Phil Mickelson, un campione passato alla storia soprattutto per le occasioni mancate e per il numero di secondi posti conseguiti: nel 1986 è stato in testa fino alla giornata finale nei quattro Majors vincendone solo uno, ha partecipato (perdendo) al play off in tutti e quattro i Majors e in particolare al Masters è stato protagonista di alcune sconfitte clamorose, concedendo a Nick Faldo il Masters del 1996 malgrado un vantaggio di sei colpi ed abdicando ancora a favore di Olazabal nel 1999. Malgrado ciò lo Squalo Bianco è stato un indiscusso campione del golf dei primi anni '90, ammirato per il suo gioco potentissimo e al contempo precisissimo.
Majors: 2 Open Championship.

Nick Faldo

Il dominatore del golf degli anni '90, fino all'avvento di Tiger Woods; divenne famoso per la decisione di adottare una serie di modifiche radicali al proprio swing quando era già un golfista di grande successo, con lo scopo di diventare il migliore; la scelta fu rischiosa ma i risultati gli diedero ragione e dopo qualche anno di difficoltà Faldo iniziò una lunga striscia di successi (facendo anche la fortuna di David Leadbetter che guadagnò, a torto o a ragione, la fama di miglior maestro al mondo).
Majors: 3 Masters, 3 Open Championship.