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| Il Masters è
il primo dei quattro tornei del Grande
Slam che vengono giocati ogni anno. Si gioca la prima settimana
di aprile ed il campo ospite è sempre il campo dell' Augusta
National in Georgia (unico campo ad essere sede fissa di un torneo
del Grande Slam). Il campo fu creato da Bobby Jones ed inaugurato
nel 1933 con lo scopo preciso di ospitare il torneo. L'architetto
Alister Mackenzie utilizzò il terreno di un vecchio vivaio
su cui si trovava (e si trova tuttoggi) ancora una ricchissima varietà
di piante, dalle azalee, alle magnolie, ai pini, diciotto delle quali
danno il nome a ciascuna delle buche del campo. Il campo è
caratterizzato dall'assenza di rough (negli ultimi anni è stato
introdotto un secondo taglio di fairway), pochi ostacoli d'acqua (ma
il solo Rae's Creek, il piccolo ruscello che attraversa il campo,
ha fatto moltissime vittime illustri e deciso più di un'edizione
del Masters). |
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A rendere il campo
difficile sono il disegno delle buche, le piante che costeggiano il
campo, e soprattutto, i green, velocissimi, dalle pendenze infernali,
considerati i green difficili per antonomasia. Le buche 11, 12 e 13
in particolare sono temutissime, al punto da essere note con il nome
di Amen Corner (letteralmente "angolo dell'amen"). Il Masters
è un torneo ad inviti; il regolamento prevede l'invito dei
primi 50 giocatori della classifica mondiale, i primi 40 della classifica
americana, i primi 16 classificati nell'edizione precedente del Masters,
i primi 8 classificati del precedente US Open, i primi 4 del precedente
British Open, i primi 4 del precedente PGA Championship, più
altri giocatori invitati dal Comitato.
Il torneo ricorda per certi versi il torneo di Wimbledon, con le sue
tradizioni imperiture: ad Augusta, ad esempio, i caddies vestono tutti
la divisa bianca del club, mentre i vincitori ricevono la famosa (e
kitsch) Green Jacket, aiutati nella vestizione della stessa dal vincitore
dell'edizione precedente; ogni anno, il martedì precedente
l'inizio del torneo, si tiene una cena tra gli ex vincitori del Masters,
il menù della quale viene deciso dal campione uscente. Il Masters
ha probabilmente l'albo d'oro più prestigioso e solo in rare
occasioni è stato vinto da giocatori che non siano stati grandi
campioni. Tra i tornei che si giocano sul suolo americano è
considerato quello più favorevole ai giocatori non americani,
che hanno l'opportunità di fare esperienze anno dopo anno ed
hanno vinto 15 edizioni in 40 anni: tra i giocatori non americani
che si sono distinti nel Masters si possono ricordare Gary Player,
Severiano Ballesteros, José Maria Olazabal, Bernhard Langer,
Ian Woosnam, Sandy Lyle, Nick Faldo, Vijay Singh, Costantino Rocca,
Roberto De Vicenzo.
Gene Sarazen giocò nel corso del Masters del 1935 quello che
è forse il più famoso colpo della storia del golf, imbucando
un legno 4 per l'albatross alla buca 15 del giro finale. Jack Nicklaus
ha disputato 42 edizioni del Masters, vincendone sei (l'ultima delle
quali all'età di 46 anni), giocando 2718 buche, l'83% delle
quali con risultato migliore del bogey. Tiger Woods si è imposto
all'attenzione delle masse dominando il Masters del 1997 infrangendo
20 record ed eguagliandone 6. Costantino Rocca ha giocato quattro
edizioni sfiorando il secondo posto nel 1997, anno dell'esplosione
di Tiger Woods. Nel 1968 Roberto De Vicenzo si qualificò per
lo spareggio, primo ed unico giocatore argentino a riuscire nell'impresa,
ma fu squalificato per aver firmato uno score
sbagliato. Greg Norman è diventato celebre per aver gettato
alle ortiche numerose edizioni del Masters (che non è mai riuscito
a vincere), facendosi rimontare 6 colpi da Nick Faldo nel giro finale
del 1996 ed abdicando malamente nel testa a testa del 1999 con José
Maria Olazabal e Davis Love III, nel corso di uno dei giri finali
più emozionanti degli ultimi anni, culminato in uno straordinario
chip in pendenza imbucato da Davis Love alla buca 16, che sarebbe
sicuramente passato alla storia se il giocatore americano avesse vinto
il torneo.
Cliccate qui per vedere
alcune immagini del Masters. |
Vedi
anche:
Sito ufficiale del
Masters
The Masters Tournament su Sports Illustrated
La
storia del Masters su Golfitaly.com
The
US Masters su Golfeurope.com
Golfonline.com takes you to The Masters |
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