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molti tornei che animano l'attuale calendario golfistico internazionale,
alcuni in particolare ne hanno fatto la storia e sono tuttora scenario
delle sfide più avvincenti. Si tratta della Ryder
Cup, dell'Augusta
Masters, dello US
Open, dell'Open
Championsip e del PGA Championship. I comprimari di rango sono
numerosissimi, alcuni hanno una lunga storia, altri sono di nascita
recente; fra questi, a titolo puramente esemplificativo, si possono
citare: il Volvo PGA di Wentworth, il World Match Play Championship,
la World Cup, la Dunhill Cup, la President's Cup oltre a numerosi
tornei del tour americano. In Italia, l'Open d'Italia, che si gioca
ogni anno su un percorso differente, è un'ottima opportunità
per assistere dal vivo alle gesta di alcuni dei migliori giocatori
al mondo.
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La Ryder Cup
è forse la competizione più avvincente. E' sentita
come tale sia dai giocatori che dal pubblico ed è uno
dei pochi tornei nel mondo del golf nel quale si può
assistere a tifo di tipo calcistico. Si tratta di una gara a
squadre a cadenza biennale (ospitata alternativamente dall'Europa
e dagli Stati Uniti) che vede opposti giocatori statunitensi
a giocatori europei. Si svolge nell'arco di tre giorni durante
i quali i giocatori si confrontano secondo
le formule della foursome,
della quattro palle
la migliore e del match
play individuale. La
Ryder Cup è nata nel 1927 come gara tra una squadra statunitense
ed una squadra inglese, voluta dal commerciante inglese Samuel
Ryder e dal campione americano Walter Hagen. |
Le prime quattro edizioni furono vinte alternativamente
dalla squadra ospite a causa del lungo viaggio in nave che delibitava
i concorrenti. Nel 1935 ebbe inizio un lungo predominio statunitense
(con la sola eccezione dell'edizione del 1957 vinta dalla squadra
britannica) che relegò la Ryder Cup al rango di competizione
secondaria, poco sentita dal pubblico, malgrado la partecipazione
di alcuni dei migliori golfisti del mondo. Nel 1979, in seguito all'esplosione
del golf nell'Europa continentale, la formula venne modificata e la
Ryder Cup divenne una sfida tra giocatori europei e giocatori statunitensi.
Ne è seguita un'inversione di tendenza che ha visto la squadra
europea vincere cinque delle otto edizioni disputate dal 1985, riportando
prepotentemente l'attenzione del pubblico sulla sfida.
Anche il golf italiano ha vissuto momenti di gloria nel corso della
Ryder Cup, grazie a Costantino Rocca, il miglior golfista italiano
di tutti i tempi, che ha disputato tre edizioni della Ryder Cup, dal
1993 al 1997. Se la prima edizione è stata sfortunata per il
giocatore italiano, che fu considerato responsabile della sconfitta
europea a causa di un corto putt sbagliato nell'incontro con Davis
Love III, le edizioni successive hanno visto Rocca tra i principali
artefici della vittoria europea. Rocca, tra l'altro, si rese protagonista
infilando una delle quattro buche in uno segnate nella storia della
Ryder Cup, nel 1995 alla buca 11 di Oak Hill, e dominando l'incontro
con il fenomeno Tiger Woods, incontrastato numero 1 del mondo, nel
1997 a Valderrama.
La formula di gioco particolarmente azzeccata, la spettacolarità
dell'evento, che vede numerose sfide compiersi nello stesso giorno
e sullo stesso campo in contemporanea, oltre alla componente nazionalistica
particolarmente sentita, rendono la Ryder Cup la gara più entusiasmante
del panorama golfistico.
Cliccate qui per vedere alcune
immagini tratte dalla storia della
Ryder Cup.
Analoghe alla Ryder Cup sono la President's Cup e la Solheim
Cup. La prima è una sfida tra giocatori extraeuropei (australiani,
sudafricani, neozelandesi ecc.) ed una squadra statunitense, la seconda
è l'equivalente femminile della Ryder Cup. |
Vedi
anche:
Sito ufficiale della
Ryder Cup
La
Ryder Cup su Golfitaly.com
The
Ryder Cup by Golf Europe
A General
History of the Ryder Cup |
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