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Mark O'Meara imbuca il putt vincente al Masters del 1997 Costantino Rocca nel suo match vittorioso contro Tiger Woods nella Ryder Cup del  1997 David Duval, campione British Open 2001, gioca un'uscita dal bunker durante il Masters 1999
da una pubblicità Strata© da Golf News, maggio/giugno 1997 da Il mondo del golf, gennaio 2000

L'handicap

Per disputare una qualsiasi gara di circolo è necessario avere un "handicap" riconosciuto dalla federazione. L'handicap è un vantaggio relativo che ogni giocatore ha rispetto al par del campo, per cui, ai sensi della classifica, un giocatore che ha 12 di handicap e gira il campo in 84 colpi ottiene lo stesso piazzamento in classifica di un giocatore che ha 18 di handicap e gira il campo in 90 colpi, in quanto entrambi, detratto l'handicap, hanno ottenuto un punteggio netto di 72 colpi. L'handicap funge anche come una sorta di certificato universalmente riconosciuto dell'abilità di un giocatore. Qualsiasi principiante, dopo un periodo di apprendistato iniziale che varia mediamente dai sei mesi ad un anno, può ottenere l'assegnazione dell'handicap sostenendo un esame teorico sulle regole del golf presso la segreteria di un circolo affiliato alla federazione e presentando uno "score" (una carta segnapunti firmata) che dimostri che il giocatore è in grado di giocare 34 di handicap, con la possibilità di correggere il risultato di 4 buche in cui si sia ottenuto un punteggio di più di due colpi superiore al par, riportandolo ad un punteggio di due colpi sopra il par. Questo significa, semplificando un po', che se in un campo con 72 di par, il giocatore ottiene un punteggio di 106 colpi, ha diritto all'assegnazione dell'handicap, così come ha diritto all'assegnazione dell'handicap se ha conseguito un punteggio di più di 106 colpi, ma correggendo in un "doppio bogey" il punteggio di 4 buche in cui ha fatto peggio di un "doppio bogey" si ottiene un punteggio entro i 106 colpi. L'handicap massimo è per l'appunto 34, ma viene abbassato ogni volta che il giocatore gioca in una gara individuale un punteggio migliore del 34 di handicap. Un giocatore 34 di handicap che gioca in un campo par 72 ha come par personale 106 colpi; se gira il campo in 105 colpi si dirà che ha giocato 33 di handicap ovvero un colpo sotto il proprio par. Esistono meccanismi via via più selettivi per adattare l'handicap all'abilità effettiva del giocatore. Così se per un giocatore 34 di handicap è sufficiente giocare due colpi sotto il proprio par per passare da 34 a 33 di handicap, per un giocatore 2 di handicap è necessario giocare 10 colpi sotto il proprio par per passare da 2 ad 1 di handicap (o, più realisticamente, giocare dieci volte un colpo sotto il proprio par, cinque volte due colpi sotto il proprio par ecc.). Così come l'handicap viene abbassato in caso di punteggi positivi, questo viene anche alzato in caso di punteggi negativi, in modo da essere sempre adeguato all'attuale abilità del giocatore (ciò è vero relativamente, sia perché il giocatore ha vari mezzi più o meno onesti per ottenere un handicap più alto del dovuto, sia perché l'abbassamento avviene in maniera più veloce che l'innalzamento).

Le gare

Ciascun circolo ha in media un calendario gare che va da marzo ad ottobre con due gare ogni fine settimana. Normalmente i partecipanti sono divisi in due o tre categorie in base all'handicap (nelle gare per tre categorie, normalmente la prima categoria comprende i giocatori con handicap da 0 a 12, la seconda i giocatori con handicap da 13 a 21, la quarta categoria i giocatori con handicap da 21 a 34), con classifiche e premi distinti per ogni categoria. I premi generalmente consistono in piatti o coppe d'argento oltre ad omaggi vari offerti dagli sponsor. Molte gare fanno parte di circuiti che prevedono finali nazionali ed eventualmente mondiali per i primi classificati di ogni categoria, ospitate in luoghi esotici con soggiorno a spese dello sponsor per il giocatore ed un accompagnatore. Si gioca in gruppi di tre o quattro giocatori sorteggiati dalla commissione sportiva, con partenze ogni dieci minuti; ogni giocatore marca i punti di uno dei compagni di gioco ed è responsabile della corretta applicazione delle regole da parte del compagno di cui marca i punti.
Esistono sia gare individuali che gare a squadre di due o più giocatori. Esistono anche numerose formule di gara.
Per quanto riguarda le gare individuali, le gare più diffuse sono la "medal" e la "stableford". La più classica ed amata dai puristi è la "medal": si sommano i colpi giocati nel corso delle 18 buche e chi ha fatto meno colpi vince. Oltre che la gara più classica, la medal è anche la più difficile, perché consente di giocare perfettamente per 17 buche e di rovinare tutto in una singola buca disastrosa in cui si giocano un'infinità di colpi. Lo scarso favore che nutre la medal presso i golfisti meno sportivi per via della sua difficoltà, oltre che la sua attitudine a rallentare il gioco, non ponendo limiti al numero di colpi che è possibile giocare in una buca, stanno rendendo questa formula sempre più rara. A soppiantare la medal nei calendari delle gare individuali è stata la gara "stableford". A differenza della medal, che è una gara a colpi, la stableford è una gara a punti. Ciascun giocatore ha un numero di colpi limitato per buca (calcolato in base al suo handicap ed alla difficoltà della buca) per conseguire un determinato punteggio. Ciascun giocatore ottiene due punti per un par, tre punti per un birdie, quattro punti per un eagle, cinque punti per un albatross, un punto per un bogey e 0 punti per i punteggi peggiori del bogey. Ciò significa che un giocatore che segna un 10 in un par 4 è danneggiato esattamente come un giocatore che ha segnato un 6, mentre in una medal avrebbe fatto un punteggio peggiore di quattro colpi. Essendo i danni limitati in partenza, la stableford ha diffuso un gioco del golf snaturato dove si gioca sempre il tutto per tutto. I punteggi nella stableford devono essere intesi come punteggi netti, per cui, ad esempio, un giocatore 18 di handicap, che avrà un colpo di vantaggio per buca (essendo 18 le buche), avrà 5 come par personale in tutti i par 4, per cui otterrà due punti ogni volta che giocherà un par 4 in 5 colpi. Un giocatore 19 di handicap avrà un colpo di vantaggio in tutte le buche, tranne che nella buca più difficile del campo (la buca cosiddetta "handicap 1"), dove avrà due colpi di vantaggio, dove per ottenere due punti dovrà segnare un doppio bogey. Un giocatore 17 di handicap, al contrario, avrà un colpo di vantaggio in tutte le buche, tranne che nella buca più facile del campo (la buca contrassegnata da 18 di handicap) dove non avrà colpi di vantaggio, dove, per ottenere due punti dovrà segnare il par della buca. E così via. Il giocatore che nella stableford gioca il proprio handicap ottiene 36 punti. Vince chi segna più punti, per cui nella stableford 37 è un punteggio migliore di 36, mentre nella medal, vincendo chi fa meno colpi, 71 è un punteggio migliore di 72.
Per quanto riguarda le gare a coppie le formule sono più numerose e bizzarre. La più semplice è la "4 palle la migliore": due giocatori giocano in coppia, ciascuno gioca la sua palla e per ogni buca si segna soltanto il risultato migliore tra i due compgni. . Nella "greensome" i due compagni tirano entrambi il colpo di partenza in ogni buca e scelgono il colpo che ritengono migliore, dopodiché proseguono la buca tirando ciascuno un colpo in alternanza. Nella "foursome" un giocatore gioca il colpo di partenza in tutte le buche pari mentre il compagno gioca il colpo di partenza in tutte le buche dispari, dopodiché si procede alternativamente. Nella "lousiana" si sceglie volta per volta la palla migliore giocata da entrambi i compagni e da quella posizione entrambi i compagni giocano il colpo successivo. Per la descrizione di altre formule di gara si vedano le regole 29 e ss. delle regole ufficiali del gioco del golf.
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