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una pubblicità Strata© |
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Golf News, maggio/giugno 1997 |
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Il mondo del golf, gennaio 2000 |
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L'handicap
Per disputare una qualsiasi
gara di circolo è necessario avere un "handicap"
riconosciuto dalla federazione. L'handicap è un vantaggio relativo
che ogni giocatore ha rispetto al par del campo, per cui, ai sensi
della classifica, un giocatore che ha 12 di handicap e gira il campo
in 84 colpi ottiene lo stesso piazzamento in classifica di un giocatore
che ha 18 di handicap e gira il campo in 90 colpi, in quanto entrambi,
detratto l'handicap, hanno ottenuto un punteggio netto di 72 colpi.
L'handicap funge anche come una sorta di certificato universalmente
riconosciuto dell'abilità di un giocatore. Qualsiasi principiante,
dopo un periodo di apprendistato iniziale che varia mediamente dai
sei mesi ad un anno, può ottenere l'assegnazione dell'handicap
sostenendo un esame teorico sulle regole
del golf presso
la segreteria di un circolo affiliato alla federazione e presentando
uno "score" (una carta segnapunti firmata) che dimostri
che il giocatore è in grado di giocare 34 di handicap, con
la possibilità di correggere il risultato di 4 buche in cui
si sia ottenuto un punteggio di più di due colpi superiore
al par, riportandolo ad un punteggio di due colpi sopra il par. Questo
significa, semplificando un po', che se in un campo con 72 di par,
il giocatore ottiene un punteggio di 106 colpi, ha diritto all'assegnazione
dell'handicap, così come ha diritto all'assegnazione dell'handicap
se ha conseguito un punteggio di più di 106 colpi, ma correggendo
in un "doppio bogey"
il punteggio di 4 buche in cui ha fatto peggio di un "doppio
bogey" si ottiene un punteggio entro i 106 colpi. L'handicap
massimo è per l'appunto 34, ma viene abbassato ogni volta che
il giocatore gioca in una gara individuale un punteggio migliore del
34 di handicap. Un giocatore 34 di handicap che gioca in un campo
par 72 ha come par personale 106 colpi; se gira il campo in 105 colpi
si dirà che ha giocato 33 di handicap ovvero un colpo sotto
il proprio par. Esistono meccanismi via via più selettivi per
adattare l'handicap all'abilità effettiva del giocatore. Così
se per un giocatore 34 di handicap è sufficiente giocare due
colpi sotto il proprio par per passare da 34 a 33 di handicap, per
un giocatore 2 di handicap è necessario giocare 10 colpi sotto
il proprio par per passare da 2 ad 1 di handicap (o, più realisticamente,
giocare dieci volte un colpo sotto il proprio par, cinque volte due
colpi sotto il proprio par ecc.). Così come l'handicap viene
abbassato in caso di punteggi positivi, questo viene anche alzato
in caso di punteggi negativi, in modo da essere sempre adeguato all'attuale
abilità del giocatore (ciò è vero relativamente,
sia perché il giocatore ha vari mezzi più o meno onesti
per ottenere un handicap più alto del dovuto, sia perché
l'abbassamento avviene in maniera più veloce che l'innalzamento). |
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Le gare
Ciascun circolo ha in media un calendario gare che
va da marzo ad ottobre con due gare ogni fine settimana. Normalmente
i partecipanti sono divisi in due o tre categorie in base all'handicap
(nelle gare per tre categorie, normalmente la prima categoria comprende
i giocatori con handicap da 0 a 12, la seconda i giocatori con handicap
da 13 a 21, la quarta categoria i giocatori con handicap da 21 a 34),
con classifiche e premi distinti per ogni categoria. I premi generalmente
consistono in piatti o coppe d'argento oltre ad omaggi vari offerti
dagli sponsor. Molte gare fanno parte di circuiti che prevedono finali
nazionali ed eventualmente mondiali per i primi classificati di ogni
categoria, ospitate in luoghi esotici con soggiorno a spese dello
sponsor per il giocatore ed un accompagnatore. Si gioca in gruppi
di tre o quattro giocatori sorteggiati dalla commissione sportiva,
con partenze ogni dieci minuti; ogni giocatore marca i punti di uno
dei compagni di gioco ed è responsabile della corretta applicazione
delle regole da parte del compagno di cui marca i punti.
Esistono sia gare individuali che gare a squadre di due o più
giocatori. Esistono anche numerose formule di gara.
Per quanto riguarda le gare individuali, le gare più
diffuse sono la "medal" e la "stableford". La
più classica ed amata dai puristi è la "medal":
si sommano i colpi giocati nel corso delle 18 buche e chi ha fatto
meno colpi vince. Oltre che la gara più classica, la medal
è anche la più difficile, perché consente di
giocare perfettamente per 17 buche e di rovinare tutto in una singola
buca disastrosa in cui si giocano un'infinità di colpi. Lo
scarso favore che nutre la medal presso i golfisti meno sportivi per
via della sua difficoltà, oltre che la sua attitudine a rallentare
il gioco, non ponendo limiti al numero di colpi che è possibile
giocare in una buca, stanno rendendo questa formula sempre più
rara. A soppiantare la medal nei calendari delle gare individuali
è stata la gara "stableford". A differenza
della medal, che è una gara a colpi, la stableford è
una gara a punti. Ciascun giocatore ha un numero di colpi limitato
per buca (calcolato in base al suo handicap ed alla difficoltà
della buca) per conseguire un determinato punteggio. Ciascun giocatore
ottiene due punti per un par, tre punti per un birdie, quattro punti
per un eagle, cinque punti per un albatross, un punto per un bogey
e 0 punti per i punteggi peggiori del bogey. Ciò significa
che un giocatore che segna un 10 in un par 4 è danneggiato
esattamente come un giocatore che ha segnato un 6, mentre in una medal
avrebbe fatto un punteggio peggiore di quattro colpi. Essendo i danni
limitati in partenza, la stableford ha diffuso un gioco del golf snaturato
dove si gioca sempre il tutto per tutto. I punteggi nella stableford
devono essere intesi come punteggi netti, per cui, ad esempio, un
giocatore 18 di handicap, che avrà un colpo di vantaggio per
buca (essendo 18 le buche), avrà 5 come par personale in tutti
i par 4, per cui otterrà due punti ogni volta che giocherà
un par 4 in 5 colpi. Un giocatore 19 di handicap avrà un colpo
di vantaggio in tutte le buche, tranne che nella buca più difficile
del campo (la buca cosiddetta "handicap 1"), dove avrà
due colpi di vantaggio, dove per ottenere due punti dovrà segnare
un doppio bogey. Un giocatore 17 di handicap, al contrario, avrà
un colpo di vantaggio in tutte le buche, tranne che nella buca più
facile del campo (la buca contrassegnata da 18 di handicap) dove non
avrà colpi di vantaggio, dove, per ottenere due punti dovrà
segnare il par della buca. E così via. Il giocatore che nella
stableford gioca il proprio handicap ottiene 36 punti. Vince chi segna
più punti, per cui nella stableford 37 è un punteggio
migliore di 36, mentre nella medal, vincendo chi fa meno colpi, 71
è un punteggio migliore di 72.
Per quanto riguarda le gare a coppie le formule sono più
numerose e bizzarre. La più semplice è la "4
palle la migliore": due giocatori giocano in coppia, ciascuno
gioca la sua palla e per ogni buca si segna soltanto il risultato
migliore tra i due compgni. . Nella "greensome" i
due compagni tirano entrambi il colpo di partenza in ogni buca e scelgono
il colpo che ritengono migliore, dopodiché proseguono la buca
tirando ciascuno un colpo in alternanza. Nella "foursome"
un giocatore gioca il colpo di partenza in tutte le buche pari mentre
il compagno gioca il colpo di partenza in tutte le buche dispari,
dopodiché si procede alternativamente. Nella "lousiana"
si sceglie volta per volta la palla migliore giocata da entrambi i
compagni e da quella posizione entrambi i compagni giocano il colpo
successivo. Per la descrizione di altre formule di gara si vedano
le regole 29 e ss. delle regole
ufficiali del gioco del golf. |
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