Manda un messaggio di posta
 

Il campo

Il golf si pratica su campi in erba suddivisi normalmente in diciotto buche di lunghezza variabile, all'incirca, dai 70 ai 550 metri e dalla larghezza media di 40 metri. Esistono anche campi composti da un diverso numero di buche (3, 6, 9, 27, e 36) ma il giro convenzionale è sempre di 18 buche. La lunghezza totale di un campo da golf di 18 buche varia in media dai 5500 metri ai 6500 metri.
I campi da golf sono ecosistemi particolarmente curati e ricchi sia dal punto di vista animale che vegetale. Sui campi italiani, oltre alla vegetazione tipica della zona in cui si trova il campo, è facile incontrare cerbiatti, lepri, fagiani, gru, scoiattoli, cigni, anatre e numerose altre specie animali.
Alla bellezza propria di ciascun campo da golf, si aggiunge la peculiarità che contribuisce a rendere il golf unico, consistente nel fatto che il golf si gioca su un'area di gioco sempre diversa, caratteristica, questa, che il golf condivide con pochi altri sport.
Ciascuna buca è composta da una piazzola di partenza, delimitata da appositi segnali, detta "tee" (nome condiviso con i supporti in legno che possono essere utilizzati per tenere la palla sollevata da terra nel colpo di partenza di ogni buca). Le donne giocano da tee più vicini alla buca rispetto agli uomini. Al tee segue, normalmente, un'area di erba alta, di lunghezza e larghezza variabile, detta "rough". Il rough in genere circonda la buca anche sui lati e sul fondo. L'area di erba accuratamente rasata, all'interno della quale si dovrebbe cercare di mantenere la pallina è detta "fairway", mentre l'area al termine della buca, dalla forma più o meno circolare, dove l'erba è tagliata ancor più finemente e dove si trova la bandiera è detta "green". Gli ostacoli sabbiosi che si trovano per lo più ai bordi dei green sono detti "bunker". Se per ogni buca è necessario che ci siano un tee ed un green, la presenza di bunker, alberi, ostacoli d'acqua, rough, fairway, la loro forma e disposizione sono pienamente lasciate alla fantasia degli architetti. Esistono campi pianeggianti e campi fortemente ondulati, campi costruiti nel mezzo di foreste (come l'Augusta National, nella foto qui sotto a destra, costruito sulla sede di un vecchio vivaio) e campi privi di alberi (detti "links", come il più antico campo al mondo, l'Old Course di St. Andrews, di cui potete vedere una foto qui sotto al centro), campi costruiti sulle rive dell'oceano e battuti da forti venti (come Pebble Beach, qui sotto a sinistra) e campi costellati di ostacoli d'acqua artificiali. Anche le semine d'erba ed il tipo di sabbia utilizzato per i bunker cambiano da campo a campo. Lo stesso campo poi, cambia caratteristiche a seconda delle condizioni climatiche ed ambientali, mentre allo scopo di rendere il gioco più facile o difficile, la commissione sportiva può variare la posizione della bandiera sul green e la posizione dei marcatori di partenza sul tee, per cui lo stesso campo è raramente uguale a sé stesso.
Qui sotto potete vedere alcune immagini dei più celebri campi da golf al mondo, muovete il puntatore del mouse sopra l'immagine per avere una didascalia.
Il green della terribile buca 7 di Pebble Beach, in California
da Golf Digest, ed. americana, Giugno 2000
Il green della buca 11 dell'Old Course di St. Andrews, in Scozia
da Golf Digest, ed. americana, Giugno 2000
Il green della buca 9 dell'Augusta National, in Georgia
da Il mondo del golf, aprile 2000
Il green della buca 16 a Sawgrass
da Il mondo del golf, luglio - agosto '99
Un campo battuto dal vento
da Il mondo del golf, maggio 2000
Le buche possono essere "par 3", "par 4" o "par 5" a seconda del numero ideale di colpi per concludere la buca, così ad esempio, una buca par 3 dovrebbe essere giocata idealmente in tre colpi. Ovviamente è anche possibile terminare una buca in un numero di colpi inferiore o superiore al par; un giocatore che conclude una buca con un colpo in meno del par (ad es. 4 colpi in un par 5) segna un "birdie", un giocatore che conclude una buca in due colpi meno del par segna un "eagle", un giocatore che conclude una buca in 3 colpi meno del par (evento rarissimo anche tra i professionisti) segna un "albatross", mentre un giocatore che conclude una buca con uno, due, tre colpi in più del par segna un "bogey", un "doppio bogey", un "triplo bogey" e così via. Le buche "par 3" variano approssimativamente da una lunghezza di 70 metri ad una lunghezza di 200 metri, le buche "par 4" da 260 metri a 400 metri, le buche "par 5" da 450 a 550 metri. Un campo di 18 buche ha normalmente par 72, ma esistono anche campi che giocano 71 o 70 di par.
Vedi anche la sezione dedicata al campo da Golfacademy.it

Tra i campi più famosi si vedano:
Negli Stati Uniti: In Europa: In Italia:
Augusta National
Pebble Beach
Pinehurst n.2
Cypress Point
Pine Valley
Oakmont
Shinnecock Hills
Oakland Hills
The Olympic Club
Old Course di St. Andrews (Scozia)
Carnoustie (Scozia)
Royal Lytham & St. Annes (Scozia)
Royal Troon (Scozia)
Royal Birkdale (Scozia)
Wentworth (Londra)
Valderrama (Spagna)
Saint Nom la Bretèche (Parigi)
Biella (Vc)
Castelconturbia (No)
I Roveri (To)
Villa d'Este (Co)
Torino (To)
Le Querce (Vt)
Olgiata (Roma)
Is Molas (Ca)
Roma (Roma)
Alberoni (Ve)
Milano (Mi)
Bergamo (Bg)
Poggio dei Medici (Fi)
Pevero (Ss)
Bogogno (No)
Monticello (Co)
Gardagolf (Bs)
Varese (Va)
Marco Simone (Roma)
Padova (Pd)
Bologna (Bo)
Punta Ala (Gr)
Le Pavoniere (Po)