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Golf Club Venezia
Par 72
Course Rating 73,4 Slope 139
Indirizzo: 30126 - Alberoni, Lido di Venezia (VE)
Tel. 041/731333
Fax 041/731339
E-mail: info@circologolfvenezia.it
Sito internet: http://www.circologolfvenezia.it/
Calcola il tuo handicap di gioco su questo campo: http://www.phillo.it/EgaCalc/EgaCalc.aspx
Scarica il Google Earth Placemark per il Golf Alberoni di Venezia.
 
Come arrivare: E' necessario prendere il traghetto dal Tronchetto, caricando l'automobile, fino a Lido San Nicolò (sul sito ufficiale del golf sono reperibili gli orari dei traghetti). La prenotazione del traghetto (al 15/7/2005) è possibile solo per i residenti, per cui per essere sicuri di raggiungere il golf con congruo anticipo è necessario (almeno nel periodo estivo) recarsi all'imbarco con circa 40 minuti di anticipo, preventivando la possibilità di perdere il primo traghetto. Dal momento dell'imbarco è necessaria circa mezz'ora di traversata per raggiungere il Lido, a cui bisogna aggiungere circa 20 minuti di automobile per raggiungere l'estremità sud del Lido, dove si trova il golf. Allo sbarco del traghetto un cartello equivoco sembra indirizzare per il centro dell'isola mentre per raggiungere il golf bisogna percorrere il lungomare, tenendo sempre la destra. Attenzione agli autovelox fissi installati lungo il lungomare.
 
Il Golf Venezia è uno dei campi italiani con maggiore tradizione. Malgrado venga definito uno dei pochi links italiani non mi sembra che la definizione sia corretta perché il campo ha poco o nulla a che vedere con quello che si suole definire un links; in comune con i tradizionali links il campo ha la collocazione in prossimità del mare e la conformazione sostanzialmente pianeggiante arricchita da frequenti dune ed avvallamenti che però rilevano molto più ai fini estetici che tecnici, perché sul piano tecnico il campo è di fatto un campo pianeggiante e raramente obbliga a giocare da lie obliqui; i green sono spesso sopraelevati ma abbastanza ampi da essere tutto sommato abbastanza accessibili. Anche la vegetazione, fitta e rigogliosissima è di grandissimo impatto estetico ma poco influente da un punto di vista tecnico: i boschi che circondano i fairway lasciano pochissimo scampo ai colpi storti ma i fairway sono nella maggior parte dei casi talmente ampi che il più delle volte è necessario un colpo molto storto per trovarsi nei guai. Le condizioni del campo sono impeccabili e la club house ottenuta ristrutturando un antico fortino è semplicemente splendida. Nelle condizioni in cui l'ho giocato la valutazione ai fini EGA, che lo qualifica come uno dei campi più difficili d'Italia mi sembra eccessiva, ma è probabile che il gioco possa complicarsi molto quando soffia un forte vento dal mare; il campo è comunque molto divertente da giocare e merita assolutamente una visita per il memorabile impatto estetico.
Sia il campo pratica che il tee della buca 1 sono piuttosto lontani dalla club house per cui nel pianificare l'orario di arrivo al golf è necessario tenere conto del tempo perso anche in questi spostamenti.
 
La descrizione si riferisce ad un giro giocato in piena estate dai tee gialli e presuppone le seguenti distanze medie per ogni ferro.
Drive 240 metri
Legno 3 210 metri
Legno 5 190 metri
Ferro 3 180 metri
Ferro 4 170 metri
Ferro 5 160 metri
Ferro 6 150 metri
Ferro 7 140 metri
Ferro 8 125 metri
Ferro 9 110 metri
PW 100 metri
SW 60 metri

Buca 1
I pericoli sono tutti sul lato sinistro per cui l'ideale è un drive sul lato destro dopodiché resta un ferro corto verso il green. Il green pende leggermente da destra a sinistra ed è tagliato in diagonale da un leggero gradino.

Buca 2
Green ampio e recettivo, ferro 7 in tutta tranquillità.

Buca 3
Corto dog leg, non c'è bisogno di giocare il drive, basta ampiamente un legno 3 a centro fairway. Se si vuole giocare il drive bisogna giocare un draw pronunciato per seguire il disegno del fairway (rischioso a causa del fitto bosco sulla sinistra) oppure si può giocare dritto verso il fairway della 1 per poi tirare un corto wedge sopra gli alberi. Da evitare il profondo bunker di destra. Il lunghissimo green a tre livelli tagliato da una profonda depressione deve essere preso in considerazione nel giocare l'approccio.

Buca 4
Buca senza particolari insidie. Drive a tutta forza prediligendo il lato destro del fairway; attenzione sul secondo colpo al profondo bunker di sinistra. Il green è rialzato ma non particolarmente insidioso.

Buca 5
Par 3 lungo, legno 5. Nulla da segnalare.

Buca 6
Corto par 5 raggiungibile in due colpi. Sul tee shot la principale insidia è rappresentata dal primo bunker sulla destra a circa 230 metri dal tee che può essere volato dai giocatori più lunghi (il bunker successivo dovrebbe essere fuori portata per tutti). Sul colpo al green c'è un po' di margine di errore su entrambi i lati, con un po' di preferenza, forse, per il lato destro, vista la profonda depressione a sinistra del green.

Buca 7
Par 4 lungo. È necessario un drive a tutta forza per avere un colpo agevole al green, ad ogni modo il fairway è abbastanza ampio da consentire di forzare in relativa sicurezza.

Buca 8
Il tee shot deve essere giocato a sinistra per avere la miglior linea di tiro sul secondo colpo, in seguito bisogna tenere il lato destro del fairway, sia sul secondo colpo, per stare lontani dall'acqua, che sul colpo al green per evitare il bunker di sinistra, mentre sul lato destro del green c'è ampio margine di recupero.

Buca 9
È la famosa buca del fortino: si gioca verso un green cieco volando una collina sabbiosa che separa il tee dal green. È necessario conoscere in anticipo la posizione della bandiera che può essere verificata all'inizio del giro recandosi al tee della 1 dalla club house. Il riferimento sono i rami del salice piangente che sovrasta la collinetta: tirando a filo dei rami si ha la linea per il centro del green, pochi metri più a sinistra per il lato sinistro e viceversa per il lato destro. Ferro 6. In cima alla collina, sul lato sinistro, c'è una luce lampeggiante: quando la luce è accesa il green è occupato. Transitando sopra la collina è necessario ricordarsi di accendere la luce e successivamente di spegnerla quando si lascia il green.

Buca 10
Drive da giocare con preferenza verso il lato sinistro, facendo per attenzione ad evitare il gancio a causa dell'ostacolo d'acqua sulla sinistra. Il bunker sulla destra può essere volato con il drive ma non ne vale la pena perché il ferro al green e comunque un ferro corto e la prospettiva migliore al green si ha dal lato sinistro.

Buca 11
Par 5 non particolarmente lungo. Evitare il gancio sul tee shot, sul colpo al green prediligere il lato destro dove c'è spazio per il recupero.

Buca 12
Par 3 medio lungo. Ferro 4.

Buca 13
Par 5 di media lunghezza; il tee shot non presenta particolari problemi mentre il secondo colpo è decisamente più delicato essendo stretto dal lago sulla sinistra e dagli alberi sulla destra che restringono sensibilmente il fairway. Intorno al green non ci sono particolari insidie a parte il profondo bunker sul lato destro che è particolarmente insidioso con bandiera sul lato destro dove la pendenza del green porta verso il bunker.

Buca 14
Niente di particolare da segnalare, sul tee shot preferibilmente sulla sinistra del fairway per avere una angolo di tiro migliore al green. Green poco difeso.

Buca 15
Buca corta con leggere dog leg a sinistra. Il tee shot è sensibilmente ristretto dagli alberi sulla destra e dal bunker sulla sinistra per cui se si decide di giocare il drive è necessario essere precisi. Green sopraelevato da tenere in considerazione sul secondo colpo.

Buca 16
Corto par 4 di tutto riposo. Si può giocare il drive facendo attenzione ad evitare il bunker di destra oppure un legno 3 lasciandosi un secondo colpo di circa 120 metri.

Buca 17
Par 4 di media lunghezza. Il fairway è delimitato da fuori limite su entrambi i lati, ma l'area di atterraggio è comunque abbastanza ampia da non destare troppe preoccupazioni. Ferro corto per il green senza particolari insidie.

Buca 18
Sul tee shot è più che sufficiente un legno 3 (forse anche un legno 5) a centro fairway per arrivare in posizione ottimale per tirare al green; dovendo sbagliare è meglio preferire il lato destro, tanto il colpo al green è comunque corto. È sostanzialmente senza senso giocare il drive perché un drive dritto è destinato ad andare troppo lungo oltre l'angolo del dog leg trovando sicuramente dei guai e anche riuscendo a giocare un difficile gancio intenzionale in un angolo ristrettissimo a filo del pioppo di sinistra (come fanno alcuni pro) non si ottengono particolari vantaggi sul colpo successivo. Wedge, o al massimo ferro 9 di secondo. Il fuori limite dietro al green non deve destare preoccupazioni perché è sostanzialmente irraggiungibile.

Un sintetico strokesaver del campo si trova al seguente indirizzo
http://www.circologolfvenezia.it/campo.htm
Consigli di gioco di Niccolò Bisazza
http://www.circologolfvenezia.it/descrizionecampo.htm

 
 
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