Buca 1
Par 4 di tutto riposo. L'unico pericolo è il fuori limite a sinistra
che però entra in gioco solo in caso di colpi molto storti. I giocatori lunghissimi possono tirare il drive al green (tra l'altro il fuori limite a sinistra finisce a circa 230 metri dal tee), mentre i giocatori di media lunghezza, tirando il drive, arrivano sì a meno di 50 metri dal green, ma il rough incolto che inizia a 100 metri dal green impone, sul tee shot, la scelta tra giocare un corto secondo colpo, ma col rischio di un lie ingiocabile, oppure un colpo pieno al green dal fairway. I giocatori più corti devono fare anche attenzione al bunker di destra. Sul secondo colpo attenzione a non sbagliare a sinistra.
A far data dal 2007 i tee gialli sono stati arretrati al battitore dei tee bianchi: il bunker di destra entra pienamente in gioco, il green non è più raggiungibile con il tee shot; il fairway resta comunque abbastanza largo e la buca comunque non è tale da preoccupare, ma può aver senso giocare legno 3 e ferro 8 oppure, se proprio non si riesce a tirarla dritta, uno slice sulla buca adiacente.
Buca 2
Par 3 facile privo di particolari insidie. Niente da segnalare.
Buca 3
Par 4 lungo che apre l'Amen corner locale. Il pericolo principale
è rappresentato dal fuori limite a sinistra per cui è necessario,
in caso di errore, prediligere il lato destro dove comunque è
in agguato un rough impegnativo e la linea di gioco è chiusa da
un albero sull'avant green e da una serie di cespugli. È necessario
giocare un lungo drive possibilmente sul lato sinistro del fairway
per avere la visione migliore del green. Il secondo colpo (normalmente
un ferro 4 o un ferro 5) è complicato da un profondo bunker sul lato sinistro, seguito dall'acqua
e dall'albero di destra, anche in questo caso è meglio sbagliare
sul lato destro. Green a due livelli non particolarmente ripido. Sul secondo colpo sbagliare a destra.
Buca 4
Par 5 estremamente insidioso. Il fuori limite a sinistra è molto stretto in prossimità del tee ma si allarga abbastanza all'altezza della zona di atterragio del drive; l'ideale è giocare in draw allineandosi a filo del rough di destra, in questo modo si dovrebbe evitare l'acqua a destra e per trovare il fuori limite a sinistra ci vuole veramente un gancio esagerato. Sul secondo colpo
il fuori limite a sinistra si allarga leggermente mentre l'acqua
resta in agguato sulla destra (il salice segnala l'angolo del
lago); anche per questo è meglio prediligere il lato sinistro
sul secondo colpo (facendo ovviamente attenzione al fuori limite), oltre che per avere un colpo migliore al green
sul terzo. Se sul secondo colpo si sceglie un lay up per stare lontani dall'acqua, il terzo colpo comincia a diventare piuttosto lungo. Nel colpo al green è meglio sbagliare sul lato destro.
Buca 5
Par 4 difficile che premia in particolar modo i giocatori lunghi.
Sul tee shot i pericoli sono ancora una volta sul lato sinistro
dove, oltre al fuori limite, si trova anche una piccola canalina
di scolo, non visibile dal tee, che attraversa in lunghezza il
rough. Sul lato destro due bunker, uno di fianco all'altro, dei
quali solo quello di sinistra è visibile dal tee si volano abbastanza agevolmente con un drive di routine; nessun problema in caso di slice: c'è il fairway della 13. Ad
ogni modo per avere buone probabilità di prendere il green con
il secondo colpo è più che mai necessario un drive dritto e molto
lungo: in sintesi, drive in draw allineandosi sul bunker di destra.
Il secondo colpo è estremamente impegnativo e diventa
quasi impossibile se si tira al green con un ferro lungo o con
un legno: il green è arroccato in cima ad una collinetta e difeso
da un grande e profondo bunker che copre tutto l'avant green dal
quale il recupero è particolarmente ostico; il green inoltre,
anche se in ripida salita è poco profondo, per cui i colpi troppo
lunghi sono destinati a trovare una ripa dalla quale salvare il par è molto difficile. Se il tee shot non passa i
paletti dei 150 metri è prudente dimenticarsi della bandiera giocando
il secondo colpo ai lati del bunker e lasciando al gioco corto
la possibilità di salvare il par sul difficile green.
Buca 6
Corto par 4 di riposo. Con forte vento a favore è possibile tirare il
drive al green, avendo cura di evitare l'acqua sulla destra (ma
anche dal ripido pendio di sinistra il recupero non è facilissimo).
Se non c'è vento è meglio giocare un legno 3 per la parte larga del fairway e giocare un colpo pieno al green senza pregiudicare le possibilità di birdie.
Buca 7
Par 5 corto che offre un'altra occasione di birdie. Il fuori limite
a sinistra punisce solo i drive clamorosamente agganciati; tagliare
il dogleg sul tee shot è quasi obbligatorio perché un drive dritto
è destinato a finire nel rough di destra: dritto sopra la casa in fade per cercare il centro fairway, oppure in draw per tagliare ancora di più mettendo palla nel rough di sinistra e tirare al green da posizione sopraelevata; entrambe le soluzioni hanno un loro fascino. Il rough in prossimità del green solitamente è abbastanza impegnativo, per cui nel colpo al green è meglio sbagliare dal lato opposto alla bandiera.
Buca 8
Par 4 facile. Drive e ferro corto. Sul secondo colpo, attenzione al bunker di sinistra, soprattutto con bandiera a sinistra.
Buca 9
Par 3 medio-lungo con tee sopraelevato. L'unico fattore da tenere
in considerazione è il green a due livelli. Ferro 5 con bandiera
corta, ferro 3 con bandiera lunga.
Buca 10
Par 5 di riposo; unico pericolo, per i giocatori più corti, il bunker di destra sul tee shot e l'acqua su entrambi i lati a 100 metri dal green (all'altezza dell'alberello di sinistra); i giocatori lunghissimi possono raggiungere il green in due e volano agevolmente sia il bunker che l'acqua; i giocatori di media lunghezza giocano comunque un corto approccino come terzo colpo.
Buca 11
Par 4 delicato. Fuori limite a sinistra, oltre gli alberi, in caso di gancio, rough alto e lie impegnativo in caso di tee shot un po' chiuso. Dai tee gialli è obbligatorio tagliare sopra il bunker di sinistra, possibilmente in fade. Dai tee bianchi la buca diventa decisamente ostica obbligando a giocare per il centro del fairway lasciandosi un lungo secondo colpo sopra l'acqua.
Buca 12
Par 3 insidioso sullo stile della 17ma buca di Sawgrass. 165 metri di volo
per raggiungere il green, il resto è quasi esclusivamente acqua. Nel dubbio meglio un ferro in più che uno in meno, considerato che oltre il green c'è un po' di spazio prima dell'acqua. In caso di palla in acqua c'è la dropping area (anche se il mezzo wedge dalla dropping area potrebbe essere più difficile del colpo pieno dal tee).
Buca 13
Par 4 corto e facile. Tee shot prediligendo l'errore a destra e ferro corto verso un green lungo e in salita.
Buca 14
Un altro par 5 da giocare all'attacco. L'unica cautela sta nell'evitare l'acqua a destra, ma per tirarla in acqua bisogna proprio andarsela a cercare. Per i giocatori lunghissimi, attenzione al fuori limite a sinistra verso la buca 11. Tee shot da tenere sul lato destro del fairway per accorciare un po' la buca; legno 3 di secondo. Il green è lungo 40 metri.
Buca 15
Par 4 corto. Quando soffia forte il vento a favore bisogna fare
attenzione all'ostacolo d'acqua che protegge il green sulla destra
che è raggiungibile con un buon drive. In condizioni normali si
può tirare il drive in sicurezza e giocare un facile wedge al
green; paradossalmente è più sicuro giocare il drive
perché a 200 metri dal tee, dopo l'albero di sinistra,
c'è un piccolo ostacolo d'acqua. Difficile green a tre
livelli molto movimentato.
Buca 16
Par 4 lungo. È necessario un lungo drive per avere un buon secondo
colpo al green. Dal tee si può essere portati ad addressarsi più a sinistra del dovuto; il tee shot ideale è un draw giocato verso il bunker di destra.
Buca 17
Par 3 anonimo, sostanzialmente una fotocopia della nove, solo
dieci metri più lungo. Ferro 3 o legno 5.
Buca 18
Par 4 difficile. Tirare il legno 3 semplifica il tee shot ma complica terribilmente il secondo colpo. Considerato che il fuori limite a sinistra è decisamente largo la scelta migliore è tirare il drive sulla destra del fairway cercando un forte draw. Sul secondo colpo non è facile capire fin dove arriva l'acqua, per cui nel dubbio è meglio giocare verso la sinistra del green.
Vedi anche
http://www.golfacademy.it/ita/community/forum/topic.asp?tid=760